Vedevo affamati domandare il pane, caviglie ristrette in catene, bambini senza tetto dormire nell’immondizia.
Incontravo miseri e nudi privi di riparo, oppressi in cerca di libertà, vite in affanno paralizzate da gioghi gravosi.
Gli afflitti di cuore non trovavano consolazione.
Implorazioni di aiuto si spegnevano nel silenzio, mentre parole empie erano gridate dai tetti delle case giorno e notte.
Nel mezzo di rovine antiche e strade interrotte, mi affannavo per portare aiuto. Ma il mio
agitarmi era fatica e delusione. La mia ferita s’infettava, e la mia tenebra si faceva fitta.
Così era, prima che arrivasse il vento a scoperchiare la mia casa. Quando ho sentito una voce pronunciare «Eccomi», e non capivo se venisse dall’aria o dagli amici attorno.
Una fiamma sui loro capi (At 2). Stupore nei loro sguardi.
E parole, tracciate come con un dito sulla polvere appena posata: «Ti guiderò sempre, ti sazierò in terreni aridi, rinvigorirò le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono» (Is 58,11).
Ho sentito la mia ferita bruciare meno. Ho visto una luce brillare negli occhi degli altri come l’aurora. E al fondo delle mie tenebre il meriggio.
Qualcuno mi ha spinto, e mi sono trovato tra una folla di lingue e odori, di mani e domande. E ho iniziato a dire a un bambino, e poi a un’anziana, e a una coppia – e loro dicevano a me -: «La tua gente riedificherà le rovine antiche. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate».
Così è dello Spirito, che si trasmette non tra sani, ma tra feriti, e che non rifiuta le tenebre, ma in esse risplende.
Riparatori di brecce e restauratori di strade, lasciamoci dissetare dallo Spirito che zampilla,
Amico
Luca Lorusso
Leggi, scarica, stampa da MC maggio 2026 sfogliabile
Ultimi post di Luca Lorusso (vedi tutti)
- Restauratori di strade (Isaia 58 a Pentecoste) - 6 Maggio 2026
- Modjo, scuola sicura - 6 Maggio 2026
- Il cuore che batte per Dio e per gli altri - 6 Maggio 2026