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Seguire Cristo in una società consumista.

Il vangelo di Gesù ci rivela chi siamo, la realtà della nostra vita. Anche l’economia consumista ci offre un "vangelo", perché pretende di essere la realtà fondamentale e la verità, vuole dirci che tipi di esseri siamo, di che cosa abbiamo bisogno, che cosa dobbiamo fare.
In questo libro, John Kavanaugh sottopone il Vangelo di Cristo e il "vangelo consumista" a un confronto serrato.

Autore: Kavanaugh John F.
Sacerdote gesuita, insegna filosofia alla Saint Louis University, nello stato del Missouri (Usa). Ha una rubrica sulla rivista "America", per la quale ha vinto più volte il premio dell’Associazione della stampa cattolica statunitense.
 
Contenuti: In seguito alla crisi economica iniziata nel 2008 molte persone e famiglie, anche nei paesi ricchi, si ritrovano in situazioni di sofferenza. E si interrogano sul modello economico attuale: "È possibile andare avanti così? Ma è davvero un andare avanti? Come mai, se la ricchezza cresce, la società e l’ambiente sembrano sempre più malati? È progresso umano essere servi del lucro?".
Seguire Cristo in una società consumista significa scoprire nel Vangelo la massima realizzazione della dignità e della libertà umana e vivere alla luce di questa rivelazione.
Il vangelo di Gesù ci rivela chi siamo, la realtà della nostra vita. Anche l’economia consumista ci offre un "vangelo", perché pretende di essere la realtà fondamentale e la verità, vuole dirci che tipi di esseri siamo, di che cosa abbiamo bisogno, che cosa dobbiamo fare.
In questo libro, John Kavanaugh sottopone il Vangelo di Cristo e il "vangelo consumista" a un confronto serrato.
Quale dei due vangeli dice la verità su noi stessi, esprime più stima e amore per noi, ci aiuta a realizzarci veramente come persone, famiglie e società?

anno: 2010
formato: 14×21
pagg. 240
euro 15,00


INDICE

Presentazione all’edizione italiana, 9

Prefazione all’edizione del 2006
Venticinque anni dopo: tra confusione e fiducia, 11

1. Leggere la vita della società consumista, 27
Il vuoto dentro, 29
Rottura della relazione, 31
Desiderio di oggetti, 34
L’ingiustizia della spersonalizzazione, 37
La fuga di fronte ai feriti, 41

2. Dietro al credo e al vangelo culturale, 47
Il vangelo come "modello" di vita e di percezione, 47
La cultura come creazione umana.
Lo spazio della grazia nella cultura americana, 48
La cultura come realtà disumana.
La cultura americana come disgrazia, 50
L’unità nascosta dietro alle apparenze, 55

3. Il Modello consumista:
consumare e commerciare
, 61

4. Persone scomparse, 71
Conoscere ed essere conosciuti come beni di consumo, 71
Valutare e volere sotto la forma della merce, 73
L’interazione umana mercificata: la violenza, 77
Il corpo come bene di consumo: la tecnica sessuale, 81

5. Aspetti idolatrici del Modello consumista, 91

6. Verso un’antropologia filosofica cristiana, 101
Persone, 101
Le culture, gli esseri umani e la fede, 106
Culture ostili, 110

7. Il Dio delle Scritture ebraiche: alleanza e liberazione dall’idolatria, 115

8. Leggere la vita di Cristo, 123
La tentazione dell’umanità, 125
Il Regno alternativo, 126
Seguire e trovare Cristo, 129
L’autogiudizio e la fine dell’umanità, 135
La crocifissione dell’umanità e di Dio, 141

9. Cristo e gli idoli del capitalismo, 149
La rivelazione del Modello della persona in Gesù, 149
La scelta di dèi e di vangeli, 153

10. La cristianità vissuta in una cultura idolatrica, 161
Contro gli idoli interni, 163
Fronteggiare l’idolo, 172

11. La pratica cristiana nel modello della persona, 179
Comunità: risposta all’isolazionismo culturale, 179
Preghiera: formazione di un’identità cristiana, 182
La sacramentalità: la formazione della vita personale, 188
Matrimonio e celibato: scelte di vita controculturali, 197
La vita dei voti vissuta in comunità: resistenza all’acculturazione, 202

12. Vivere la vita nel mondo della persona, 211
Le ricchezze della povertà interiore, 213
Il potere della relazione, 216
Cose personalizzate: la semplicità di vita, 218
L’affermazione delle persone: lavorare per la giustizia, 220
Abbracciare le ferite della vita personale, 222
La controsintesi, 225

Conclusione
Santità rivoluzionaria, 229
 

PRESENTAZIONE

In questo periodo di crisi economica molte persone e famiglie, anche nei paesi ricchi, si trovano in situazioni di sofferenza. La coscienza critica sta crescendo, perché non poche persone oggi sull’orlo del fallimento spesso possiedono una buona comprensione dei meccanismi e delle culture dell’economia.
Sbocciano così tante domande. Non intendiamo le domande dell’economia, da soddisfare con le offerte, ma quelle sull’economia: è possibile andare avanti così? Ma è veramente un andare avanti? Come mai, se cresce la ricchezza, la società e l’ambiente sembrano sempre più malati? È progresso umano essere servi del lucro?
Sono interrogativi che nascono dal sentimento della vita, dall’etica, dalla spiritualità, dalla trascendenza umana, dalla fede cristiana e anche da altre tradizioni religiose.
Questo libro di John Kavanaugh ci è sembrato molto utile a fornire un aiuto per pensare in grande… e per non limitarsi a pensare.
Infatti l’Autore mette bene in luce l’esigenza di trovare, una buona volta, questo senso che tanto si ricerca: fare delle scelte di vita, agire, intraprendere il cammino di una autentica realizzazione umana. È questo il vero nodo del problema, perché quello che manca oggi non è la consapevolezza della crisi, ma la capacità di decidere di vivere in un altro modo. Seguire Cristo in una società consumista ci provoca a vincere le abitudini e l’inerzia che, poi, sono effetti della propaganda consumista stessa, di questo economicismo che "rompe l’anima".
Fin dal titolo è evidente che questo libro presenta la risposta cristiana. La presentazione che ne fa Kavanaugh è interessante, prima di tutto perché spiega bene che il Vangelo di Gesù ci rivela chi siamo e la realtà della nostra vita. Anche l’economia consumista ci offre un "vangelo", perché pretende di essere la realtà fondamentale e la verità, vuole dirci che tipo di esseri siamo, di che cosa abbiamo bisogno e che cosa dobbiamo fare. Kavanaugh sottopone il Vangelo di Cristo e il "vangelo consumista" a un confronto serrato. Quale dei due vangeli dice la verità su noi stessi, manifesta più stima e amore per noi, ci aiuta a realizzarci veramente come persone, famiglie e società?
Il testo di Kavanaugh è interessante anche perché l’autore scrive dagli Stati Uniti, nazione che manifesta una "cultura della fede" molto forte: fede cristiana (la percentuale dei praticanti è altissima), fede in se stessi (la tradizione filosofica di Thoreau e altri), fede nei principi e nei meccanismi del liberismo economico.
Quest’ultima fede presenta diversi aspetti in contraddizione con la fede biblica che richiede giustizia e misericordia. Kavanaugh si oppone a questa scissione ideologica e pratica, in base alla tradizione cattolica e alla dottrina sociale della Chiesa. Le pagine forse più suggestive sono quelle in cui l’Autore presenta gli aspetti principali della vita cristiana (i sacramenti, la scelta dello stato di vita e specialmente la preghiera) come supremi atti di libertà, rivoluzionari nella loro verità nonviolenta.
La prima edizione di questo libro uscì nel 1981 e fu pubblicata in italiano da Cittadella nel 1986 con il titolo Cristiani in una società consumistica. L’Autore ha aggiornato la sua opera più volte; la presente, nuova edizione italiana è condotta sulla terza edizione originale, uscita nel 2006.

EMI Editrice Missionaria Italiana

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